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Della chat e altre virtualità
Messaggi dalla periferia... By Luigi Rosati on 03/09/2010 15.13
Oggi ho letto una notizia sul corriere sull’ennesimo episodio di cronaca collegato in qualche modo all’uso delle chat e degli spazi di comunicazione personale, in internet.
La notizia mi ha colpito perché quegli spazi li conosco; in effetti raccontare di “aver chattato” è un po’ come fare outing. Molti lo fanno ma pochi lo raccontano; si associa alla chat una situazione di disagio, di triste povertà di relazione. Ancor di più l’alone negativo è dato dall’associazione della chat con la ricerca di un partner, molto spesso a scopi meramente erotici.
Per questo dire “io chatto” impone un qualche coraggio; ma tant’è. Rac ...
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Homo homini lupus
Messaggi dalla periferia... By Luigi Rosati on 29/07/2010 22.44
La crisi del governo Berlusconi non è merito dell’azione dell’opposizione, delle critiche rispetto ai danni che questo esecutivo sta facendo al nostro Paese, né dipende dalle critiche che le diverse iniziative hanno provocato in molti e rappresentativi gruppi della popolazione.
Berlusconi è in crisi perché, al di là degli episodi, si è culturalmente alimentata una disaffezione alle regole quale humus su cui far crescere e sviluppare la trama delle sue illegalità. Sue e dei suoi compagni d’armi. Di questo processo culturale vero e proprio fanno parte diverse iniziative, da quelle più pragmatiche e vistose – quale certe azioni legislative – alle attività più sofisticate e meno visibili, diffuse dai media (la crociata contro “i lacci ...
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bleccàut
Messaggi dalla periferia... By Luigi Rosati on 23/07/2010 10.05

Non so quanti se ne siano accorti, ma dopo un problema tecnico di alcuni giorni il sito è tornato on line. A presto per nuovi sfoghi, segnalazioni, elucubrazioni...

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Te l'avevo detto!..
Messaggi dalla periferia... By Luigi Rosati on 21/05/2010 9.19
Oggi due notizie della cronaca di Roma colpiscono la mia osservazione. La prima riguarda la protesta dei genitori di quei bimbi che non sono riusciti ad ottenere un posto a scuola; denunciano abusi e truffe, dicono alcuni che i gentiori dichiarano redditi bassi per poter mandare i figli a scuola e poi li vanno a prendere all’uscita con il Suv. D’altra parte in una scuola della periferia una professoressa delle medie rimprovera un’alunna che avvisa i genitori col cellulare e così quelli l’aspettano fuori per aggredirla. Arrivo dei Carabinieri e susseguente rissa e fermo di tutta la famiglia.
Al di là delle osservazioni sul contesto sociale, quello che mi colpisce è l’emergere, a tutti i livelli, degli effetti di quel disgregamento del sistema delle Regole e delle Autorità che da anni si va denunciano ma che viene comunque costantemente perseguito e assecondato, rispettivamen ...
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Da domani sono alieno
Messaggi dalla periferia... By Luigi Rosati on 30/03/2010 3.05
Domattina mi alzerò e seguirò il ritmo di sempre. Ma non sarà come prima. Non venitemi a dire che sarà come prima perché non è così. Il voto di questo weekend ha stabilito un fatto con cui non ci si può non confrontare. L’Italia, i miei connazionali, per la maggior parte continuano a volere un governo come quello attuale con tutto ciò che ne consegue.
A me questa cosa non va giù. Per tutto quello che è accaduto in questi ultimi due anni io ho sempre atteso le dimissioni del governo e invece oggi mi ritrovo che il Paese rafforza e conferma questo esecutivo. E il dato è troppo deciso per cercare interpretazioni che mitighino o giustifichino questo. Qualsiasi altro Paese avrebbe dato una sonora lezione a un governo che non muove un dito contro la crisi, ...
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Ma che Paese siamo diventati?
Messaggi dalla periferia... By Luigi Rosati on 24/03/2010 9.42

Pubblico come post l'articolo odierno di Conchita De Gregorio riprendendo, nel titolo, la domanda sempre più comune che mi pongo ogni giorno e che sento ripetere con disperazione da chi ho accanto.

Qualche volta mi è capitato di dimenticare le rette scolastiche. La mensa, soprattutto. Quando i figli sono tutti piccoli, bollettini diversi scadenze diverse: le portano a casa negli zaini dicono mamma tieni, uno appoggia distratto il pezzo di carta sulla mensola, poi magari non si trova più, si perde in mezzo ad altre carte. Si paga in ritardo, con la penale, senza decreti ovviamente, e finisce lì. La prossima volta si sta più attenti. Non si pensa mai - e questo dipende dal fatto, credo, che siamo cresciuti, la mia generazione è cresciuta in un Paese dove la scuola pubblica specie quella elementare era fantastica, la cura dei bambini un bene superiore condiviso - che le colpe dei padri possano rica ...

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Il governo Berlusoni si deve dimettere
Messaggi dalla periferia... By Luigi Rosati on 15/03/2010 11.43
L’indagine di Trani “rischia” di porre la classe politica e l’opinione pubblica di fronte al nocciolo del problema rappresentato dai comportamenti e dalla visione dello Stato di Berlusconi. Come ha appena confermato il suo avocato e deputato (sic!) Ghedini, l’opinione del PdL su tale inchiesta si risolve nella trascuratezza degli esiti penali della stessa. Pare non ci siano in ballo reati gravi, insomma. Ma il problema è che – se pur tale affermazione fosse vera – la questione qui è meramente politica. Un premier che influenza socì dichiaratamente e spudoratamente l’informazione pubblica a suo vantaggio (e a censura dell’opposizione) non è tollerabile e va invitato (con ferma decisione) alle dimissioni. È un rischio questo perché, di fronte ad una soluzione così chiara e inequivocabile, molto probabilmente si risponderà, da ...
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Quanti sono gli elettori interessati dal problema della lista PdL
Messaggi dalla periferia... By Luigi Rosati on 09/03/2010 10.42
In questi giorni, come spesso accade da un po’ di anni, l’informazione sui fatti è molto lacunosa. Per quanto riguarda l’esclusione della lista del Pdl alle elezioni regionali si è assistito ad una bizzarra manipolazione delle informazioni. Al di là degli aspetti di merito, su cui tanto si parla perché tanto c’è da parlare, mi ha colpito l’uso strumentale di un dato. La lista non ammessa è quella relativa al territorio della provincia di Roma, ovvero dei seggi in esso compresi. Seppur trattasi di una parte considerevole e più che maggioritaria, non è, come si è spesso sentito dire, un’esclusione che penalizza l’elettorato regionale tutto né tantomeno - come paradossalmente detto da alcuni – l’intero territorio nazionale! Le cifre sono queste. I dati delle politiche del 2008 parlano di un elettorato reg ...
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Da Biani, sulla scuola. Da leggere
Messaggi dalla periferia... By Luigi Rosati on 17/02/2010 11.05

Mi sento moralmente e emotivamente obbligato a ri-pubblicare questo post di Mauro Biani (http://maurobiani.splinder.com)

Non dormirete più la notte. La scuola.

 
Oggi scrivo. Mi serve. La vignetta a latere c'entra poco, ma poi chissà.
Non dormirete più la notte. "Paranormal Activity"? No, peggio. Mi riferisco al “Presa Diretta” di Riccardo Iacona sulla scuola domenica scorsa. Quest’uomo deve finirla di far parlare la verità. Non ci siamo, non siamo abituati.
Lo spaccato della situazione formativa italiana (scuole dell’obbligo e superiori) è chiarissima, anche troppo. Nessuna casualit&am ...
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Ultracorpi qualunquisti
Messaggi dalla periferia... By Luigi Rosati on 15/02/2010 16.39
E’ nota a molti l’allegoria della rana nell’acqua calda. Si fa notare che una rana immersa nell’acqua troppo calda salti via mentre se il liquido viene fatto scaldare lentamente alla fine la rana rimane bollita senza accorgersene. E’ un’allegoria, appunto, che viene utilizzata per segnalare come l’opinione pubblica venga lentamente abituata a una serie di soprusi o di limitazioni, passo dopo passo, affinché non abbia quelle reazioni che invece l’agiterebbero se l’insieme dei diritti negati le venisse presentato tutto a un tratto. In questo momento il paragone con la rana bollita è troppo, davvero troppo, calzante. Se potessimo avere una macchina del tempo e immaginare un salto dagli ultimi venti anni a oggi, la reazione per quello che si dovrebbe vedere, ascoltare e subire sarebbe intollerabile. Invece ogni giorno siamo qui a sentire sciocchezze presentate come opinioni qualificate, a ved ...
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