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Location: BlogsMessaggi dalla periferia    
Posted by: Luigi Rosati 21/05/2010 9.19
Oggi due notizie della cronaca di Roma colpiscono la mia osservazione. La prima riguarda la protesta dei genitori di quei bimbi che non sono riusciti ad ottenere un posto a scuola; denunciano abusi e truffe, dicono alcuni che i gentiori dichiarano redditi bassi per poter mandare i figli a scuola e poi li vanno a prendere all’uscita con il Suv. D’altra parte in una scuola della periferia una professoressa delle medie rimprovera un’alunna che avvisa i genitori col cellulare e così quelli l’aspettano fuori per aggredirla. Arrivo dei Carabinieri e susseguente rissa e fermo di tutta la famiglia.
Al di là delle osservazioni sul contesto sociale, quello che mi colpisce è l’emergere, a tutti i livelli, degli effetti di quel disgregamento del sistema delle Regole e delle Autorità che da anni si va denunciano ma che viene comunque costantemente perseguito e assecondato, rispettivamente dagli oligarchi e dai cittadini.
Si è voluto costruire un Paese in cui il sistema etico e morale non potesse più fermare il comportamento dittatoriale e criminale di una certa classe politica, oligarchica e corrotta. Lo si è fatto scientemente (ricordate il progetto P2?) attaccando il sistema intellettuale e culturale, imponendo una certa sottocultura televisiva, disprezzando le Istituzioni.
Ogni Cassandra è stata zittita adducendo l’avanzata di una cultura popolare, del liberismo, dell’anticomunismo. Tutti vessilli strumentali per dare campo libero ad un assetto in cui pochi governano e molti consumano.
Ora però si comincia ad assistere ai veri effetti di un disegno così deprecabile: l’assenza di regole mette tutti di fronte alla mancanza di garanzie; siamo all’homo homini lupus, alla lotta quotidiana per ogni cosa. Dalla precedenza ad un incrocio, alla scuola per i propri figlia, dal pagamento del proprio stipendio ad un letto in ospedale, dalle dimissioni di un ministro inquisito all’obiettività di un giornale… Ogni elemento della nostra quotidianità perde certezza e condivisione, ci obbliga a compromessi o risse, una specie di legge della giungla seza neppure le pur nobili regole di madre natura.
Ai genitori che vedono le mamme venire a prendere i bimbi in Suv dopo aver presentato un ISEE pari a un a rata mensile di acquisto di quell’auto, mi viene da rispondere: ma tu per chi hai votato? Cosa vedi in tv? Dove vai a fare la spesa?... Eh già, che rompicoglioni questi comunisti!
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