Oggi due notizie della cronaca di Roma colpiscono la mia osservazione. La prima riguarda la protesta dei genitori di quei bimbi che non sono riusciti ad ottenere un posto a scuola; denunciano abusi e truffe, dicono alcuni che i gentiori dichiarano redditi bassi per poter mandare i figli a scuola e poi li vanno a prendere all’uscita con il Suv. D’altra parte in una scuola della periferia una professoressa delle medie rimprovera un’alunna che avvisa i genitori col cellulare e così quelli l’aspettano fuori per aggredirla. Arrivo dei Carabinieri e susseguente rissa e fermo di tutta la famiglia.
Al di là delle osservazioni sul contesto sociale, quello che mi colpisce è l’emergere, a tutti i livelli, degli effetti di quel disgregamento del sistema delle Regole e delle Autorità che da anni si va denunciano ma che viene comunque costantemente perseguito e assecondato, rispettivamente dagli oligarchi e dai cittadini.
Si è voluto costruire un Paese in cui il sistema etico e morale non potesse più fermare il comportamento dittatoriale e criminale di una certa classe politica, oligarchica e corrotta. Lo si è fatto scientemente (ricordate il progetto P2?) attaccando il sistema intellettuale e culturale, imponendo una certa sottocultura televisiva, disprezzando le Istituzioni.
Ogni Cassandra è stata zittita adducendo l’avanzata di una cultura popolare, del liberismo, dell’anticomunismo. Tutti vessilli strumentali per dare campo libero ad un assetto in cui pochi governano e molti consumano.
Ora però si comincia ad assistere ai veri effetti di un disegno così deprecabile: l’assenza di regole mette tutti di fronte alla mancanza di garanzie; siamo all’homo homini lupus, alla lotta quotidiana per ogni cosa. Dalla precedenza ad un incrocio, alla scuola per i propri figlia, dal pagamento del proprio stipendio ad un letto in ospedale, dalle dimissioni di un ministro inquisito all’obiettività di un giornale… Ogni elemento della nostra quotidianità perde certezza e condivisione, ci obbliga a compromessi o risse, una specie di legge della giungla seza neppure le pur nobili regole di madre natura.
Ai genitori che vedono le mamme venire a prendere i bimbi in Suv dopo aver presentato un ISEE pari a un a rata mensile di acquisto di quell’auto, mi viene da rispondere: ma tu per chi hai votato? Cosa vedi in tv? Dove vai a fare la spesa?... Eh già, che rompicoglioni questi comunisti!